Peia Luzzi è una collezionista di canzoni, scrittrice e polistrumentista di origini americane che vive tra le montagne degli Appalachi. Come l’acqua attinta da un pozzo profondo, trova ispirazione nelle sue radici ancestrali, intrecciando le ricche tradizioni della musica folk irlandese e del Vecchio Mondo europeo. Con una voce che si muove con naturalezza tra i lamenti irlandesi del XVII secolo, i canti scozzesi dei lavatori di lana, i richiami delle montagne bulgare e le intramontabili Child Ballads, Peia ha trascorso oltre un decennio viaggiando e studiando per riconnettersi con le canzoni della sua discendenza. Onorando le loro lingue e le loro storie con profonda riverenza, infonde un pezzo di sé in ogni melodia che interpreta.
«Utilizza il contrabbasso acustico ad arco, l’armonium, il bodhrán e il charangón per creare un’atmosfera ultraterrena. Peia canta come uno strumento a corda, creando controcanti che danzano attraverso gli arrangiamenti con un’aria di beata malinconia.» — Downbeat Magazine
Con esibizioni dal vivo spesso descritte come senza tempo e trascendenti, Peia e il suo trio — composto da Peter Klaassen al contrabbasso e Liron Meyuhas alle percussioni — trasportano il pubblico attraverso ritmi ipnotici e voci eteree e slanciate. Le loro esibizioni offrono un ricco e organico intreccio sonoro, che fa da ponte tra i tesori folk tradizionali e le composizioni di Peia, capaci di scuotere l’anima.
L’arte di Peia si caratterizza per la sua capacità di attraversare senza soluzione di continuità le tradizioni musicali, intrecciando paesaggi sonori folk, world e ambient con una voce che appare al tempo stesso antica e senza tempo. Questa versatilità l’ha portata a collaborare con artisti di fama internazionale in diversi generi, tra cui Ali Ghamsari, Ajeet e Rising Appalachia nel campo del folk e della world music, oltre a partecipare all’acclamato album ambient Allow dell’artista elettronico Robot Koch — un progetto che fonde voci organiche con paesaggi sonori avvolgenti. Ha inoltre composto musiche originali per l’Emerald Podcast, contribuendo alla sua esplorazione del folklore, dell’ecologia e della saggezza ancestrale attraverso il suono. Un altro momento saliente recente è rappresentato dalla sua improvvisazione dal vivo, *Bird’s Tear Drops*, con il virtuoso chitarrista Estas Tonne, che cattura una fusione spontanea e profondamente commovente di suono e spirito.
Oltre al suo lavoro di interprete di canti, Peia ha studiato al New England Conservatory of Music di Boston, dove ha affinato la sua tecnica vocale e approfondito la sua comprensione della composizione, dell’improvvisazione e delle tradizioni musicali del mondo. Al di là dell’esibizione, è appassionata nel guidare gli altri alla scoperta della propria voce autentica e a riaccendere il loro legame con il canto ancestrale. Attraverso i suoi workshop “Song of the Ancients”, condivide il potere trasformativo e curativo del canto con partecipanti di tutto il mondo.